ORCHESTRA DI FIATI E CANTO POPOLARE UN BINOMIO CHE ESALTA LE CONTAMINAZIONI MUSICALI. Successo del concerto “Terra e mani” organizzato dal Comune di Monteroni (Lecce) nel complesso universitario salentino “Ecotekne”

by Mimmo

Concerto “Terra e Mani” nel centro congressi del Polo Universitario salentino “Ecotekne”

Omaggio in musica ai mestieri dell’uomo e alle arti con un concerto in cui la banda diventa orchestra di fiati con l’ingresso in organico di chitarra, celesta, uno strumento musicale idiofono il cui aspetto è simile a quello di un pianoforte verticale di piccole dimensioni, e voce, per sposare il canto popolare, quello salentino in particolare. L’originale contaminazione è avvenuta nello scenario del Centro Congressi del Polo Universitario di Ecotekne dell’Università del Salento.

in orchestra anche la chitarra

il Campus di “Ecotekne” che insiste nei territori dei Comuni di Lecce e Monteroni

L’organizzazione è stata curata dal Comune di Monteroni (Lecce) nel cui territorio ricade il sessanta per cento delle strutture del centro universitario. Gli assessorati alle attività produttive e alla cultura del Comune di Monteroni guidati rispettivamente da Diego Mancarella e Ramona Visconti hanno organizzato così un evento unico nel suo genere, un appuntamento che ha divertito il pubblico ed interessato gli addetti ai lavori del settore bandistico segnando sicuramente una tappa importante verso la tanto discussa innovazione del repertorio bandistico. Protagonisti della serata sono stati l’orchestra di fiati “Maestro Rocco Quarta Città di Monteroni (Lecce)” diretta dal Maestro Marco Grasso, Dario Muci cantore di musica popolare, di storie antiche, non solo salentine, tramandate oralmente e Michela Leopizzi, voce narrante, doppiatrice cinematografica che ha guidato il pubblico nel percorso narrativo e musicale, che ha raccontato la terra del Sud, il lavoro, le arti, i mestieri e l’identità delle comunità.

Dario Muci, cantore di musica popolare, in una immagine del concerto

Michela Leopizzi, voce narrante

Produttore, editore, autore, cantante e musicista popolare salentino Dario Muci, che vive e lavora a Santa Maria Al Bagno civettuola marina della costa di Nardò (Lecce), affianca alla sua attività concertistica un’appassionata e profonda ricerca sulle tradizioni orali. “Discepolo” del barbiere-musicista Luigi Stifani di Nardò, il “medico delle tarantate”, ha esordito nel mondo della musica popolare nel ‘97 col gruppo Dakkamè. Nel 2000 ha iniziato la collaborazione con Officina Zoè e successivamente con Salentorkestra. Con la sua ricerca sulla tradizione ha portato alla luce il repertorio polifonico delle “Sorelle Gaballo” e un documentario su “Antonio Calsolaro” e la musica nelle sale da barba del Capo di Leuca.

un’altra immagine di Dario Muci impegnato nel concerto accompagnato dall’orchestra di fiati “M° Rocco Quarta” Città di Monteroni (Lecce)

E’ considerato uno dei maggiori interpreti della musica popolare salentina sempre in primo piano nei concerti della “Notte Della Taranta” di Melpignano (Lecce). Il concerto “Terra e Mani, la voce, la muscia, i mestieri” si è aperto con il saluto degli amministratori comunali di Monteroni (Lecce). La sindaca Mariolina Pizzuto ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione per rinsaldare il legame con l’Università salentina anche con una serie di servizi che portano numerosi studenti, ricercatori e docenti a risiedere a Monteroni, centro dell’hinterland leccese di circa 14mila abitanti e che è anche dotato di due attrezzate residenze per universitari fuori sede.

Mariolina Pizzuto sindaco di Monteroni (Lecce)

una veduta del centro storico di Monteroni (Lecce) con il Palazzo Municipale

 

Il viaggio musicale con le interpretazioni di Dario Muci accompagnate dall’orchestra di fiati in brani popolari arrangiati appositamente dal M° Marco Grasso, ha toccato i mestieri e le arti caratteristiche del Salento partendo dai contadini da sempre in lotta con la fatica e lo sfruttamento e comunque sempre ironici e propositivi per un futuro migliore. Gradito omaggio al periodo natalizio, poi, con l’esecuzione di “Quanno Nascette Ninno” canto pastorale in lingua napoletana scritto nel 1731 a Ravello (Salerno) da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, pastorale da cui poi è derivata la famosa “Tu Scendi Dalle Stelle”.

una partitura di “Quanno Nascette Ninno”

contaminazione riuscita tra canto popolare e orchestra di fiati

Altro omaggio musicale degno di nota, poi l’esecuzione di “U Pisci Spada” di Domenico Modugno come tributo al mestiere del pescatore. Chiusura del concerto con altro omaggio al Natale con un medley di motivi proposto dall’Orchestra di fiati “Rocco Quarta”.

il Maestro Marco Grasso

-“La banda quando essa è nata nei secoli scorsi – ha sottolineato a fine concerto il Maestro Marco Grasso, da oltre un decennio alla guida del complesso bandistico “Rocco Quarta” Città di Monteroni – è sorta come esecutrice di musica della contemporaneità. Quella che veniva eseguita, ad esempio agli inizi del secolo scorso, era musica appena composta. Per questo oggi suonare musica nuova non significa mettere da parte la tradizione ma continuare la tradizione. Noi siamo nati per far amare la musica alla gente ed i complessi bandistici sono una ricchezza gigantesca per il territorio”-.

Fabrizio Carcagni

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