FESTE PATRONALI E BANDE MUSICALI NEL MIRINO. SI VUOL MALE A CHI FA DIVERTIRE? Di certo quanto accaduto in Puglia, a Molfetta ed a Bisceglie, fa riflettere e fa suonare il campanello d’allarme in casa delle istituzioni

by Mimmo

Chi lavora per allietare gli altri non dovrebbe mai essere offeso, maltrattato, violentato e ridicolizzato. Che qualcuno ce l’abbia con i lavoratori dello spettacolo popolare?. Non si può escludere ma quanto accaduto in Puglia nei giorni scorsi certo non fa piacere, non fosse altro perchè alla base ci sono motivi sconosciuti e futili.

Due ignobili gesti

Bande musicali e attrezzature per l’addobbo dedicato alle feste patronali nel mirino di spudorati aggressori e di idioti vandali. Addirittura processione a mare con il simulacro della Vergine, sospesa a causa di una rissa scoppiata proprio sul natante che ospitava la statua della Madonna dei Martiri, é dovuta intervenire la Guardia Costiera per riportare la situazione alla normalità, e luna park, poi, costretto a spegnere le luci a causa della presenza di personaggi poco raccomandabili con momenti che anzichè essere di festa sono diventati incubo e poi, siamo ad un altro episodio, Cassarmonica, palcoscenico per i concerti bandistici, danneggiata e resa inservibile dai vandali prima della festa, fortunatamente ripristinata dai maestri luminaristi. Episodi che, per fortuna, non sono frequenti ma che fanno suonare il campanello d’allarme poichè il variopinto mondo di chi dedica il suo operato ad allietare giornate e serate delle comunitá cittadine, resta scosso e a volte stranamente attonito e senza muovere un dito. Episodi che non passano, comunque, inosservati e che meritano risalto sono accaduti nei giorni scorsi in Puglia, Regione in cui bande musicali e feste patronali formano un sodalizio importante per l’economia ed il sociale. Gli episodi dell’aggressione al musicista, della rissa e del luna park spento sono avvenuti a Molfetta mentre a Bisceglie sono entrati in azione i vandali prima dell’inizio dei festeggiamenti patronali. Molfetta e Bisceglie due grossi centri di oltre 50mila abitanti, in provincia di Bari il primo, nella provincia Barletta-Andria-Trani (Bat) il secondo, città distanti, comunque, solo 12 km. Che naturalmente non meritano la ribalta per quanto accaduto essendo città di gente dedita al lavoro e alla legalità.  A Molfetta nel mirino di un ignoto aggressore, ma a quanto pare non dovrebbe tardare la sua identificazione, è finito il percussionista del complesso bandistico “L’Armonia Molfettese” un gruppo musicale della cosiddetta “bassa musica”, formato da pochi musicisti, al massimo sei, che con le loro note, di solito, introducono i giorni di festa patronale oppure aprono cortei religiosi e processioni.

un’immagine della “Basssa Musica L’Armonia Molfettese”

L’8 settembre scorso il gruppo musicale della bassa musica locale si esibiva tra le vie cittadine di Molfetta addobbate a festa con le luminarie, per festeggiare la Madonna dei Martiri, e tra il viavai di tanta gente, ad un certo punto un uomo dall’apparente etá di 30-40 anni vestito con canotta e short di colore rosso che conduceva a mano una bicicletta, appena Vincenzo, questo il nome del percussionista impegnato nell’esibizione musicale per strada, gli si è parato davanti, l’energumeno, senza motivo gli ha sferrato una potente gomitata in pieno viso colpendo il musicista al volto e per fortuna solo per un fortuito motivo il musicista non è stato centrato ad un occhio. Tutto, come documenta un video divenuto virale, si è svolto in pochi secondi, e quello che è più grave nessuno è intervenuto subito dopo per bloccare l’aggressore. Il musicista ha riportato una microfrattura del setto nasale e la rottura di due denti. È rimasto choccato dall’accaduto e quindi solo dopo qualche giorno ha sporto denuncia.

l’aggressore si avvicina indisturbato al musicista

poi solleva il gomito, sempre indisturbato

quindi colpisce improvvisamente con una gomitata il percussionista

il colpo stordisce il musicista, per lui microfrattura del setto nasale e rottura di due denti

solo per pochi millimetri non viene colpito in un occhio, il tutto senza motivo, ma l’accaduto causa uno shock al musicista

-“Abbiamo ricevuto la vicinanza da tutto il mondo delle feste patronali – sottolinea Corrado De Ceglia responsabile del complesso musicale “L’Armonia Molfettese” – purtroppo Molfetta vive un momento delicato e di questo sono molto addolorato. Sono stati colpiti senza motivo dei lavoratori che portano avanti identitá e tradizioni del nostro territorio. Molfetta non merita ciò”-. A Bisceglie la tensione non è stata da meno poichè ignoti vandali, nella notte tra il 4 e il 5 settembre scorsi se la son presa con la cassarmonica montata in piazza Vittorio Emanuele II

la “cassarmonica” semidistrutta a Bisceglie

per la festa patronale dell’Addolorata. Spaccata la scala in assi di legno che immette alla struttura e divelta una balaustra. In poco tempo uno dei simboli della festa è stato ridotto ai minimi termini. Si vagliano i filmati delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili. Gli episodi di Molfetta e Bisceglie sono stati quindi condannati apertamente dall’Associazione Nazionale Bande da Giro. -“Sono episodi con un unico filo conduttore – dice in proposito Benedetto Grillo

Benedetto Grillo presidente Associazione Nazionale Bande da Giro

presidente dell’Associazione Nazionale Bande da Giro – la mancanza di rispetto per cultura, tradizioni e persone impegnate nel sociale. Serve, comunque, una presa di coscienza collettiva e non basta la semplice solidarietà, siamo di fronte ad un’emergenza sociale e culturale. Occorre un segnale forte di no alla violenza anche da parte del clero impegnato nella patronale ed infine occorre pure che il Comune, per gli episodi di Molfetta, si costituisca parte civile non per puntare il dito ma per dare un segnale a chi confonde libertá con libertinaggio”-.

 

                                                                 Fabrizio Carcagni

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