
Comiso (Ragusa), panorama
E’ stato ricordato a Comiso (Ragusa) a 161 anni dalla nascita il compositore e direttore di banda siciliano Raffaele Caravaglios (1864-1941) uno dei musicisti più prestigiosi che hanno fatto la storia della musica bandistica in Italia, più conosciuto come “il Toscanini della bande italiane”.

Raffaele Caravaglios
Il Corpo Bandistico “Raffaele Caravaglios di Comiso, lo ha omaggiato durante la quinta edizione del concerto di Natale tenutosi il 28 dicembre scorso. Caravaglios, originario di Castelvetrano (Trapani) ha composto innumerevoli opere specifiche per banda ed è stato anche un grande trascrittore e instrumentatore di musica per complessi bandistici. Nel 1922, in un concerto a Roma, diresse contemporaneamente quattro bande romane e i quotidiani dell’epoca titolarono che Raffaele Caravaglios era il più grande direttore strumentale per banda italiano. A lui è intitolato il Corpo Bandistico Città di Comiso (Ragusa), centro barocco di oltre 30mila abitanti a 17 km. dal capoluogo e posto in collina a 200 mt. d’altezza, che ha organizzato un concerto che si è svolto nello scorso mese di Dicembre, anche per salutare le festività, in collaborazione con il Comune di Comiso nel “Teatro Comunale Naselli” di Comiso.

La facciata del Teatro Comunale Naselli di Comiso (Rg)

un’altra immagine del Teatro Naselli

Il Corpo Bandistico “Raffaele Caravaglios” Città di Comiso (Ragusa)

il M° Salvatore Lucifora
Nella cornice del bel teatro siciliano la a banda comisana è stata diretta dal M° Salvatore Lucifora. Un concerto che ha riscosso applausi e consensi da parte del numeroso pubblico che ha affollato in ogni ordine di posti il teatro siciliano. E’ stato un appuntamento dal valore storico poichè il ricordo di Raffaele Caravaglios è tuttora sempre vivo e intenso poichè la sua figura è punto di riferimento fondamentale per l’identità e i valori del sodalizio bandistico di Comiso. Dopo i saluti della sindaca di Comiso Maria Rita Schembari,

Maria Rita Schembari, sindaca di Comiso (Ragusa)

Tiziana Bellassai
Tiziana Bellassai ha presentato il concerto del Corpo Bandistico di Comiso “Raffaele Caravaglios” guidando, quindi, il pubblico con eleganza e professionalità lungo il variegato percorso musicale della serata. In avvio di concerto il M° Vito Grasso, in qualità di tromba solista, ha regalato già le prime emozioni con l’esecuzione di “Trumpet Voluntary” brano conosciuto anche come “Prince of Denmark’s March”, del musicista inglese Jeremiah Clarke (1674-1707), caratterizzato da un tema maestoso e trionfale.

Altre immagini della serata


Il Corpo Bandistico “Raffaele Caravaglios” impegnato nelle performances musicali
Il Corpo Bandistico Città di Comiso, fondato grazie all’impegno del M° Salvatore Lucifora, di Sebastiano Disca, presidente, Antonio Agnone, vicepresidente,

Sebastiano Disca, presidente

Antonio Agnone, vicepresidente e capobanda
Valentina Cilio, segretaria, Sergio Lucifora e Francesco Pelligra, ha voluto dimostrare con il concerto natalizio giunto alla quinta edizione, la propria crescita musicale basata su un forte spirito di gruppo ed un profondo legame con il territorio comisese. Non sono mancati momenti di grande virtuosismo grazie a numerosi solisti che si sono alternati sul palco del Teatro Naselli. Particolarmente applaudita l’esibizione della 12enne Cecilia Agnone con l’euphonium. Forti applausi anche per Antonino Agnone, Gianfilippo Pollicita al sax soprano, Gianfranco Grasso all’oboe e Sebastiano Molè al flauto. Hanno impreziosito il concerto, poi, le voci delle cantanti Federica Bonifacio e Arianna Carfì che hanno regalato ulteriori emozioni al pubblico.

Federica Bonifacio, voce solista

Arianna Carfì, voce solista

Valentina Cilio, segretaria
-“Un sentito ringraziamento – sottolinea Valentina Cilio segretaria del Corpo Bandistico Raffaele Caravaglios Città di Comiso – va fatto a tutte le associazioni, ai club, agli sponsor ed al Comune di Comiso che con entusiasmo continuano a sostenere il nostro complesso bandistico. Un doveroso ringraziamento a Tiziana Russo per gli scatti fotografici e a Stefano Santaera per le riprese video. E’ un contributo importante per la diffusione della musica bandistica, della cultura e dei valori di condivisone e comunità. I complimenti che riceviamo in ogni momento della giornata ci confermano che i nostri sacrifici vengono sempre ripagati dalla musica che amiamo e dal cuore della gente che ci riempie di affetto e stima. Il nostro obiettivo più grande resta, però sempre lo stesso: lasciare in ogni ascoltatore un’emozione, un sorriso e più amore per la musica. Non siamo in competizione con nessuno – aggiunge Valentina Cilio – poichè non crediamo nel confronto fine a se stesso. Vogliamo distinguerci proprio per questo: camminiamo per la nostra strada con rispetto e umiltà guidati solo dall’amore per quello che facciamo”-.
