AL “FIATI FESTIVAL FERRANDINA” 2026 IN PRIMO PIANO ANCHE GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Concerto Finale dal titolo “Gloria, gloria e trionfo ai nostri eroi” diretto dal M° Fulvio Creux che ci spiega i motivi della scelta del suggestivo titolo.

by Mimmo

Fiati Festival Ferrandina, appuntamento imperdibile per i cultori della musica bandistica

Si conclude in queste ore a Ferrandina (Matera) il “Fiati Festival Ferrandina” 2026. La manifestazione, nata in continuità con il Raduno Nazionale delle Bande da Giro avviato nel 1970 da una idea del Maestro Giuseppe Mascolo,

il Maestro Giuseppe Mascolo (1927-1974)  (fotoricostruzione)

si conferma un punto di riferimento per gli appassionati del settore bandistico e non solo. Dal 2023, il Festival è inserito nell’elenco del Patrimonio Culturale Intangibile della Regione Basilicata, a conferma del suo valore artistico, storico e sociale. L’edizione 2026 ha assunto un significato ancora più profondo poichè celebra in musica gli 80 anni della Repubblica Italiana, con in primo piano la tradizione bandistica, da sempre veicolo di democrazia, cultura e riscatto sociale, proiettandola verso la contemporaneità. Il festival, coordinato artisticamente dall’Associazione Culturale “Mnemosine” di Ferrandina guidata da Francesco Mauro Coviello ha proposto un cartellone ricco di parate, sfilate musicali per le vie di Ferrandina, concerti, spettacoli narrativi e momenti istituzionali, con la partecipazione di prestigiose realtà bandistiche e corali: il Gran Concerto Bandistico “Ernesto De Martino” Città di Ferrandina (Matera) diretto dal M° Domenico Ponzio,

Il M° Domenico Ponzio

Il Concerto Bandistico “Ernesto De Martino” Città di Ferrandina (Matera)

L’Orchestra di Fiati del Cilento

la Fanfara del Comando Scuole Aviazione Militare, 3ª Regione Aerea Bari diretta dal M° Nicola Cotugno, il Coro e Quintetto di Ottoni “San Giovanni Paolo II” diretti dal M° Giulio Giannelli, organista Cristiano Tota;

Cristiano Tota, organista

Coro Giovanile “Anima Voice” di Ferrandina diretto da Mariella Allegretti, Orchestra di Fiati del Cilento, Banda Musicale del Corpo di Polizia Penitenziaria diretta dal M° Fausto Remini, Associazione Corale “Cantori Materani”, diretta da Alessandra Barbaro, Coro “Anima Voice” diretto dal M° Nicola Milano; Polifonica “Totus Tuus” diretta da Maria Felicia Urga, ed Orchestra “Mnemosine” diretta dal M° Fulvio Creux. Il Festival si chiude con il concerto per coro e orchestra di fiati dal titolo “Gloria, Gloria e Trionfo ai nostri Eroi” uno spettacolo originale ideato per celebrare l’80° Anniversario della Repubblica.

il coro giovanile “Anima Voice”

l’esibizione della fanfara della 3.a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare

il M° Nicola Cotugno

-“Con l’edizione 2026 – sottolinea il sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti – l’Amministrazione Comunale rinnova l’impegno a valorizzare la tradizione bandistica come strumento di educazione alla convivialità e di crescita sociale. Il Fiati Festival Ferrandina, perciò si dimostra ancora una volta luogo di bellezza condivisa, dove la musica torna a essere comunità, memoria e futuro”-.

La Banda del Corpo di Polizia Penitenziaria, in primo piano il M°. Fausto Remini

Il Concerto conclusivo, domenica 26 luglio, dedicato all’ottantesimo anniversario della Costituzione ha un titolo quantomeno singolare: “Gloria, gloria e trionfo ai nostri eroi”, abbiamo chiesto al Maestro Fulvio Creux, il perché di questa scelta con un inatteso titolo.

Il M° Fulvio Creux

-” Per prima cosa – sottolinea il noto Maestro di origini valdostane – quest’anno sono state numerosissime, in tutta Italia, le manifestazioni legate a questa ricorrenza. Perciò si è pensato di fare la stessa cosa a Ferrandina, dove il tradizionale e storico Raduno Nazionale delle Bande da Giro si è trasformato, negli ultimi anni, in una più ampia e variegata panoramica che ha postato a Ferrandina uno spaccato di quello che è oggi, in Italia, il mondo della Banda Musicale e della sua articolata capacità di espressione. La Banda Musicale – prosegue Creux – è da sempre lo “strumento” che porta la musica non solo nelle piazze più lontane, ma anche e sempre più frequentemente nei teatri e negli auditorium più importanti, ma non è solo questo: è anche lo “strumento” che vive i momenti importanti di una comunità, dalle feste civili a quelle religiose, dalle inaugurazioni fino, magari, ai funerali. Era quindi naturale pensare di abbinare la celebrazione di un momento così importante come l’anniversario della Costituzione al suono di una Banda. La Banda è l’organismo musicale per eccellenza idoneo per celebrare queste ricorrenze.

Il Coro “San Giovanni Paolo II” diretto, insieme al quintetto d’ottoni, dal M° Giulio Giannelli

il coro “Anima Voice” senior

Se poi il tutto può essere fatto in un importante Festival come quello di Ferrandina l’interesse, diciamo così, raddoppia. È qui che subentra il perché del titolo “Gloria, gloria e trionfo ai nostri eroi”. Questa è la traduzione in italiano del verso che caratterizza l’ingresso del Coro nel finale della Sinfonia di Berlioz: non sono forse, ciascuno a modo suo, eroi tutti quelli che con il loro coraggio, la loro fermezza, la loro determinazione hanno lottato per far si che oggi viviamo in un paese libero e democratico?. Bene, obietterà qualcuno, ma perché proporre una pagina di un autore francese non legato con la nostra storia e, volendo, neanche con la nostra musica?. La risposta è semplice – chiarisce il M° Fulvio Creux – e, spero, convincente: quello di Ferrandina è un Festival dedicato principalmente alla musica per Banda e la Grande Sinfonia Funebre e Trionfale è il massimo “monumento” della musica per Banda a livello storico ed internazionale; un capolavoro assoluto che in circa mezz’ora di durata ci porta dalla mestizia alla meditazione, dall’intima meditazione all’esaltazione del trionfo, percorrendo i moti dell’animo umano.

il coro “Totus Tuus”

I “Cantori Materani”

Per questo una pagina simile non poteva continuare ad essere assente da questa piazza, verso la quale da decenni le persone si muovono e vengono per ascoltare la musica per Banda: quale musica per Banda più “grande” di questa poteva, oggi, essere proposta?”-. La seconda parte del Concerto finale, invece, è interamente dedicata alla musica lirica, al mondo dell’Opera. -“La musica operistica – dice in proposito Il Maestro Fulvio Creux – è il linguaggio musicale e culturale più tipico dell’Italia. Il linguaggio che univa l’Italia già prima che l’Italia fosse una e che si sposa magnificamente con il clima e periodo risorgimentale: le musiche di Bellini, Donizetti, Rossini, Verdi, Ponchielli e Puccini sono quelle che hanno accompagnato i nostri avi, che magari non sapevano leggere e scrivere ma avevano familiarità con questo genere di musica.

un’altra immagine del M.o Fulvio Creux

Devo poi aggiungere ancora una cosa: le musiche in programma non sono state scelte a caso, ma costituiscono un percorso nel quale anche l’inserimento di alcune Marce d’autore, forse inaspettate in un concerto, che non è casuale, ma costituisce una serie di tappe di un discorso che ha scritto, in musica, la storia d’Italia e che sarà nostro piacere descrivere. Il Concerto si conclude con Il canto degli italiani, l’Inno della Repubblica Italiana. Sarà un’esecuzione diversa dal solito, che metterà in rilievo il perché questa pagina ha costituito la colonna sonora della storia della nostra Nazione”-.

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