FOCUS SUL MAESTRO FEDERICO AGNELLO, COMPOSITORE, DIRETTORE D’ORCHESTRA E DOCENTE DI CONSERVATORIO, VINCITORE DEL CONCORSO DI COMPOSIZIONE PER BANDA “ANGELO INGLESE”. “La Via Dei Laghi” opera originale. Il legame del musicista di origini siciliane con le bande musicali.

by Mimmo

Il M° Federico Agnello

Il M° Federico Agnello si è aggiudicato il primo premio nella categoria “A” dedicata ai brani sinfonici, al Concorso itinerante Internazionale di Composizione per Banda “Angelo Inglese” intitolato ad un apprezzato compositore di Molfetta (Bari). La 7.a edizione della competizione compositiva, dedicata quest’anno ad Ottorino Respighi (1879-1936), ha visto, il successo del brano composto da Federico Agnello “La Via Dei Laghi”.

Ottorino Respighi

L’opera è stata quindi eseguita in prima assoluta, a Colico (Lecco), nello scorso mese di giugno, dall’Orchestra di Fiati della Brianza diretta dal Maestro Pietro Boiani, nel suggestivo scenario di Forte Montecchio Nord, fortezza con museo che domina il panorama del Lago di Como e dei monti di Valtellina e Valchiavenna.

Panorama di Colico (Lecco) dal Forte Montecchio Nord

Un’immagine della prima esecuzione assoluta de “La Via Dei Laghi”

Il Maestro Pietro Boiani, ha diretto l’Orchestra di fiati della Brianza

La giuria del concorso era composta da Franco Cesarini, presidente, Angelo Inglese jr. fondatore e direttore artistico del concorso, Sami Ruusuvuori, Andrea Barzizza, Virginio Zuccatelli, Vincenzo Anselmi. Federico Agnello ha 35 anni ed è nato ad Augusta (Siracusa).

Il Maestro Franco Cesarini, presidente di giuria

Nel 2010 si è diplomato in strumenti a percussione presso il Conservatorio Musicale “Arcangelo Corelli” di Messina. Nel 2016 ha conseguito la Laurea specialistica col massimo dei voti, lode e menzione speciale, in Strumentazione per Orchestra di Fiati presso il Conservatorio Musicale “Francesco Antonio Bonporti” di Trento e nel 2021, sempre presso il Conservatorio Musicale di Trento, la Laurea specialistica in Composizione col massimo dei voti, lode e menzione speciale. E’ molto attivo in ambito compositivo e la sua musica è una personale sintesi tra contemporaneità e attento sguardo al passato.

La copertina dell’opera sinfonica ‘La Via Dei Laghi’ di Federico Agnello

Nonostante la giovane età ha già ottenuto numerosi prestigiosi riconoscimenti e premi per le sue composizioni in Italia, Francia e Slovenia. Le sue composizioni sono edite ed incise da “Scomegna Edizioni Musicali” e spesso vengono scelte sia come brani d’obbligo in concorsi musicali che come argomento di masterclasses. Agnello all’attività compositiva affianca un’intensa attività direttoriale e didattica. Dopo aver insegnato presso i Conservatori Musicali di Trieste e Rovigo è attualmente docente della cattedra di Strumentazione e Composizione per Orchestra di Fiati presso il conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli (Bari).

Un’altra immagine del Maestro Federico Agnello

“La Via Dei Laghi” si è distinta al concorso “Angelo Inglese” per l’elevato livello artistico, per solidità e chiarezza della scrittura e con la capacità di confrontarsi con l’eredità musicale di Ottorino Respighi offrendo una rilettura personale e convincente della sua poetica. Al Maestro Federico Agnello abbiamo chiesto come ha sviluppato il suo percorso formativo prima e artistico dopo. -“Parallelamente alla formazione accademica tra Messina e Trento – sottolinea il Maestro Federico Agnello – ho sviluppato una intensa attività artistica e compositiva.

Un’altra immagine della prima esecuzione de “La Via Dei Laghi”

La mia musica è sempre caratterizzata da una personale sintesi tra innovazione e tradizione. Proprio quest’approccio mi ha portato a ricevere numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero”-. Al giovane musicista siciliano abbiamo quindi chiesto come è nata l’idea compositiva per “La Via Dei Laghi” e come l’ha sviluppata. -“L’idea è nata pensando ad un viaggio musicale e immaginario – dice in proposito Federico Agnello – attraverso paesaggi, leggende e memorie dei cinque laghi glaciali della Brianza. Ho concepito l’opera come una sequenza di quadri che si susseguono senza interruzione, ciascuno evocando un’immagine distinta ed un’atmosfera specifica: dalle nebbie che velano presenze invisibili, a un’apparizione notturna che scatena una tempesta, all’austera immobilità di un lago cristallino, alla danza luminosa di spiriti acquatici, fino a un crepuscolo in cui riaffiorano memorie sommerse. Ho voluto così omaggiare Respighi ed il suo celebre poema sinfonico “Fontane di Roma”

Una partitura di “Fontane Di Roma”

rielaborando, atmosfere, colori orchestrali e gesti timbrici caratteristici di Respighi, ripensandoli nel linguaggio e nelle possibilità espressive della banda sinfonica. Un elemento distintivo – aggiunge Agnello – è l’integrazione di una melodia tradizionale brianzola “E La Povera Barcaiola” che affiora e si integra nel tessuto musicale diventando parte di evocazione e memoria collettiva evocata dall’acqua. L’elemento unificante della composizione – dice infine Federico Agnello – è una cellula generativa di sette suoni derivata dalla trasformazione in suono delle lettere della parola “Brianza”.  Tale cellula permea l’opera in molteplici forme creando connessione coi diversi quadri, in un racconto musicale in cui l’acqua custodisce nostalgia, solitudine e una bellezza che resiste al tempo”-.

Bande Musicali, tradizione e innovazione per un futuro roseo

Nel tempo del Rap e del Pop come mai un giovane musicista si appassiona al settore bandistico, un quesito a cui Federico Agnello risponde quindi prontamente. -“La mia passione affonda le radici nella convinzione – dice Federico Agnello – che gli organici bandistici offrano una ricchezza timbrica formale e coloristica ineguagliabile. Orchestra di fiati e orchestra sinfonica sono per me terreno fertile per esplorazione e innovazione che mi permettono di creare una sintesi tra contemporaneità e tradizione. Non è un rifiuto delle nuove espressioni musicali ma una scelta consapevole di un linguaggio che pur avendo radici storiche profonde, offre infinite possibilità di sviluppo e dialogo col presente”-. Per chiudere l’incontro col Maestro Federico Agnello gli abbiamo chiesto quanto sono importanti per il futuro delle bande contemporaneità e tradizione. -“Sono entrambi pilastri fondamentali per il futuro delle bande musicali italiani – sostiene Agnello – la tradizione, infatti ci fornisce un patrimonio inestimabile di conoscenze, tecniche e repertorio: la base su cui costruire. Tuttavia per restare vitali e rilevanti nel panorama musicale attuale è essenziale che le bande abbraccino la contemporaneità e non solo per eseguire nuove composizioni ma anche per stimolare i giovani compositori a una ricerca autentica e divergente sulle potenzialità espressive dell’orchestra di fiati. Le bande, insomma potranno continuare a evolversi attraverso innovazione, sperimentazione e capacità di coniugare identità è profondità artistica, per attrarre nuovi talenti, mantenere vivo il dialogo tra passato e presente, garantire un futuro significativo a questa importante realtà culturale”-.

          Fabrizio Carcagni

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