IN TRE COMUNI DELLA PROVINCIA DI LECCE SI STUDIA MUSICA, SI IMPARA UNO STRUMENTO E SOPRATTUTTO SI INTEGRANO IN UNA BANDA MUSICALE DISABILI, MIGRANTI E DONNE EMARGINATE. L’iniziativa in primo piano a Tiggiano, Tricase e Gagliano Del Capo.

by Mimmo

Un’inizitiva che non passa inosservata. Progetto tra i pochi in Italia che vede coinvolti ragazzi ed adulti che possono finalmente cementare amicizie con contorno di integrazione inteso nel senso più nobile del termine. Ce ne parla la musicologa Valentina Longo

ARTISTICA INCLUSIONE LA MUSICA COME TRAMITE DI ACCOGLIENZA

Artistica Inclusione” è un piano di lavoro pensato per la realizzazione di una banda musicale multietnica nel Sud del
Salento, in provincia di Lecce. Promotore di questo progetto è l’associazione di alta cultura musicale e di promozione sociale “Wolfgang Amadeus Mozart” presieduta dal Maestro Giovanni Calabrese che, partendo dal bando pubblico del 2021 “Puglia Capitale Sociale 3.0”, avviato dall’assesorato al Welfare della Regione Puglia, sta lavorando assieme a tutto il sodalizio a questa nuova realtà. Il supporto della Regione Puglia è dedicato a sostenere lo svolgimento di attività di interesse generale e di inclusione sociale. Numerosi sono i partners coinvolti e le categorie alle quali “Artistica Inclusione” si rivolge: disabili, migranti e donne emarginate. Non ci sono limiti di età e il fatto di aver individuato queste classi non significa che il progetto è a spettro chiuso. Tutti, infatti, sono invitati a partecipare a partire dagli otto anni in su. La musica è il modo con cui disabili, migranti e donne emarginate sanno di potersi integrare, perché è evidente che la musica elimina ogni tipo di barriera.

Il M° Giovanni Calabrese, a sinistra, con il sindaco del Comune di Tiggiano Giacomo Cazzato durante la presentazione di “Artistica Inclusione”

Il progetto finanzia lo svolgimento di laboratori musicali, che sono iniziati a novembre, con cadenza settimanale, e si svolgono in tre edifici diversi a Tiggiano, Tricase e Gagliano del Capo tre centri del Capo di Leuca, in provincia di Lecce. Nel dettaglio i laboratori si svolgono a Tiggiano presso il Municipio con a capo il sindaco dottor Giacomo Cazzato da sempre in primo piano nel settore culturale e sociale, nell’istituto scolastico comprensivo di indirizzo musicale di Tricase “Tricase Via Apulia” guidato dalla dirigente scolastica Rina Mariano e nelle aule dell’istituto comprensivo scolastico di Gagliano del Capo “Vito De Blasi” guidato dalla dirigente scolastica Pamela Licchelli.

Palazzo Serafini Sauli sede del Comune di Tiggiano (Lecce)

Una veduta di Tiggiano (Le) 2.800 abitanti

Il progetto integra le competenze di ciascun istituto scolastico e, quindi, faranno parte della banda musicale multietnica del Sud Salento oltre tutti coloro che stanno partecipando ai laboratori, anche gli alunni dei corsi di strumento a fiato all’interno dei percorsi scolastici delle scuole medie ad indirizzo musicale. I partecipanti, oltre ad essere supportati da insegnanti qualificati, per poter comprendere le attività prettamente musicali, svolgono anche percorsi di socializzazione, alla presenza di una pedagogista. Partner del progetto sono il centro di formazione professionale “Associazione Scuole e Lavoro” ed il consorzio “Sale Della terra”, ente impegnato nell’accoglienza dei migranti. Nel quadro delle attività da svolgere, quindi, “Artistica Inclusione” ha messo a disposizione degli aspiranti musicisti, 32 strumenti che sono stati consegnati loro durante una sobria cerimonia tenutasi nell’aula consiliare di Palazzo Serafini Sauli sede del Comune di Tiggiano (Lecce).

l’istituto scolastico comprensivo “Tricase Via Apulia” di Tricase (Lecce)

Tricase (Lecce), centro storico

l’istituto scolastico “Vito De Balsi” di Gagliano Del Capo (Le)

una vedua di Gagliano Del Capo (Lecce), 4.800 anime

 

-<L’obiettivo principale  – sottolinea il Maestro Giovanni Calabrese, presidente dell’associazione Mozart – è che ragazzi e adulti che fanno parte di questa squadra imparino il criterio che è alla base del concetto: siamo tutti uguali e nessuno è migliore di un altro. Viviamo in una società – aggiunge Calabrese – piena di stereotipi e talvolta perdiamo di vista la cosa più importante e cioè che ognuno di noi ha un’anima. L’impegno, quindi, è quello  di sensibilizzare all’ascolto e al rispetto gli uni verso gli altri, non perdendo mai di vista il filo comune che ci unisce, la musica. L’idea è che questo progetto svolga il ruolo di punto di ritrovo. Teniamo i ragazzi per un pò di tempo lontani dai cellulari, da internet e da quelle che potrebbero essere cattive strade, facciamo sentire i migranti accolti e integrati in un gruppo, diamo parola e spazio alle donne emarginate. Sensibilizziamo le anime, insomma>-. Nella banda è racchiuso perfettamente il concetto di uguaglianza. Non esistono strumenti o strumentisti più importanti. Tutti sono uguali e si ha bisogno uno dell’altro. In conclusione si può tranquillamente affermare che il gran tesoro che la banda custodisce è soprattutto la dimensione sociale di una comunità che crea scambi generazionali, luoghi di incontro e, non meno importante, tanta bella musica.

Valentina Longo

 

Valentina Longo, musicologa

 

Valentina Longo, risiede a Tricase (Lecce), ha conseguito la laurea in musicologia all’Università del Salento ed è diplomata in flauto traversiere al Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Nello scorso mese di Gennaio ha pubbicato il volume “Domenico Monleone e la sua Cavalleria Rusticana, da Verga a Mascagni”.

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