GIOACCHINO LIGONZO storica figura delle bande pugliesi

by Mimmo

Prendono il via gli appuntamenti coi personaggi più famosi del passato. Il nostro percorso non poteva non cominciare che con il Maestro Gioacchino Ligonzo (1910-1992) figura carismatica per diverse generazioni di musicisti e applaudito direttore di molte bande musicali di Puglia e del Sud, nonchè di orchestre nei vari teatri italiani. La sua storia è curata dal musicologo Pierfrancesco Galati

GIOACCHINO LIGONZO FIGURA STORICA DELLE BANDE PUGLIESI

Il Maestro Gioacchino Ligonzo

Quella del Maestro Gioacchino Ligonzo è una figura emblematica e storica delle bande pugliesi e meridionali. Egli, infatti, è considerato fra i direttori di banda più carismatici del secolo scorso. Una bacchetta “eroica” che va dalla caratteristica pacatezza a un’impetuosa e a volte, teatrale, imperiosità.
Una figura quasi leggendaria anche per i numerosi aneddoti che lo hanno visto protagonista e per l’autorevolezza che esercitava sui musicisti e sugli ascoltatori. Conosciamone, quindi, meglio la vita e l’intensa attività musicale. In questo articolo ne potrete seguire la prima parte, successivamente pubblicheremo le altre due parti.
Nato il 2 giugno 1910 a Bari, Gioacchino Ligonzo, frequentò l’Istituto Tecnico “Giulio Cesare” del capoluogo pugliese, conseguendo, nel luglio del 1930, il diploma in ragioneria. Contemporaneamente frequentò la scuola di pianoforte del maestro don Cesare Franco e nel settembre dello stesso anno conseguì, a soli 20 anni, il diploma in pianoforte presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, diretto dal compositore Francesco Cilea, davanti a una commissione d’esame composta da Florestano Rossomandi, Achille Longo, Camillo De Nardis, Luigi Finizio, Carmela Gubitosi e Guido

Francesco Cilea. Direttore del Conservatorio di Napoli dove Gioacchino Ligonzo si diplomò in pianoforte a soli 20 anni

Pannain. Ligonzo entrò nel mondo dell’opera nel dicembre di quell’anno, quando fu chiamato dal Teatro Petruzzelli di Bari, quale maestro collaboratore della stagione lirica allestita dal marchese Guglielmo Romanazzi Carducci e diretta dal maestro Pietro Fabbroni. Il suo battesimo quale direttore d’orchestra avvenne, però, nel luglio del 1931 al teatro Giuseppe Verdi di Brindisi, con Lucia di Lammermoor. Nel 1933-34 frequentò a il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino che in quegli anni aveva come direttore Franco Alfano musicista napoletano che fu incaricato da Arturo Toscanini di

Franco Alfano. Direttore del Conservatorio di Torino frequentato da Gioacchino Ligonzo nel 1934

completare il finale di Turandot di Giacomo Puccini, lasciata incompiuta dal compositore lucchese causa morte. Ligonzo seguì con zelo e competenza la scuola di organo e composizione del maestro Ulisse Matthey per poi diplomarsi nel settembre del 1934. Fece parte, quindi, della pontificia Schola Cantorum della basilica di San Nicola a Bari, quale organista ufficiale nelle solennità religiose.

 

Ulisse Matthey.
Presso la sua scuola di composizione e organo si diplomò Gioacchino Ligonzo nel 1936

Dal 1936 iniziò il suo sodalizio artistico col teatro Petruzzelli che lo vide protagonista in quell’anno di una straordinaria rappresentazione di Tosca di Giacomo Puccini, replicata per ben tre volte e seguita da due recite di La Traviata di Verdi e una di Lucia di Lammermoor di Donizetti. Purtroppo in tutta Europa e quindi anche in Italia, cominciò a soffiare il vento del secondo conflitto mondiale, e in una fase così delicata, Ligonzo diresse concerti in Germania con le filarmoniche di Colonia, Monaco di Baviera, Francoforte sul Meno, Berlino e Vienna. Negli intervalli, rientrando in Italia, si dedicò all’insegnamento presso il centro sperimentale di musica lirica, che aveva sede a Roma ed era diretto dal tenore Manfredo Polverosi. Dal 1944 al 1946 fu chiamato dal teatro Piccinni di Bari a dirigere Il Barbiere di Siviglia, La Traviata, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Amico Fritz e Bohème per un totale di ben 21 recite.

 

Pierfrancesco Galati
musicologo, storico della musica

… continua

Gioacchino Ligonzo

You may also like

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More