
Enzo Papa, 65 anni di carriera dedicati alle bande musicali
Enzo Papa, un altro musicista pugliese che ha regalato una vita alla banda. In precedenza ci siamo occupati di Ugo Schito e di Antonio De Iaco altri due grandi esponenti del mondo bandistico del passato. Ecco, dunque, il Professor Enzo Papa, altro personaggio salentino che è conosciutissimo nei mille paesi del Sud e non solo, dove ha lavorato indossando per svariati decenni la divisa di numerose bande da giro e militari, per allietare feste patronali e quant’altro, per regalare con le note del suo flicornino momenti indimenticabili di musica ad appassionati e non. In questi giorni Papa festeggia 65 anni di carriera ed inoltre nello scorso mese di giugno, da “Edizioni Esperidi”, é stato pubblicato il volume “Enzo Papa, Una Vita Per La Musica; La formazione, la banda, i concerti, i ricordi di un artista” per suggellare la lunga carriera del musicista salentino che oggi incontriamo con grande piacere.

la copertina del volume edito da Esperidi
Il volume racchiude la storia personale, i gustosi aneddoti, gli episodi che hanno contraddistinto la carriera e la vita musicale di Enzo Papa, vita longeva e ricca di soddisfazioni, applausi, apprezzamenti e riconoscimenti tangibili. Enzo Papa è nato 79 anni fa a Salice Salentino (Lecce) centro vitivinicolo di 7.500 abitanti a 22 km a nord del capoluogo, al centro di un territorio al confine con le province di Brindisi e Taranto. Si è diplomato in tromba Sib. presso il Conservatorio Musicale “Alfredo Casella” di L’Aquila. In gioventù è stato primo flicornino concertista della Banda dell’Esercito Italiano. Nel 1979 ha avuto l’incarico di capo-fanfara del primo battaglione “La Marmora” di Civitavecchia per un concerto in Vaticano alla presenza di San Giovanni Paolo II. Sempre nel 1979 ha partecipato a Lourdes, in Francia, al raduno mondiale delle bande militari dove ha eseguito l’assolo dell’”Ave Maria” di Franz Schubert.

Enzo Papa al centro della foto ricordo con la fanfara bersaglieri scattata a Lourdes nel 1979
Ha svolto attività artistica con i complessi bandistici di Trinitapoli (Bat), Salice Salentino (Lecce), Taranto , Gimigliano (Catanzaro), Lanciano (Chieti), Conversano (Bari), Gioia Del Colle (Bari), Mottola (Taranto), Lecce, Rutigliano (Bari), Noci (Bari), Francavilla Fontana (Brindisi), Trani, Bisceglie (Bat), Sandonaci (Brindisi), Carovigno (Brindisi), Squinzano (Lecce), Tricase (Lecce) ed in alcuni di questi è stato anche vice-Maestro.

l’incontro di Enzo Papa con la divisa di bersagliere, con Giovanni Paolo II per il concerto in Vaticano

un’altra immagine del sergente maggiore dei bersaglieri Enzo Papa con il Pontefice polacco divenuto poi Santo
Ha inciso con formazione concertistica alcuni brani per la casa musicale Rca. Ha svolto attivitá concertistica sia con tromba in Sib che con flicornino soprano guadagnandosi anche l’appellativo di “Callas dei flicornini”, inoltre, ha insegnato educazione musicale nelle ex scuole medie. Nel 2005 con il figlio Alfredo Papa, anch’egli concertista, ha istituito a Salice Salentino (Lecce) la “Filarmonica Salicese”. -“Sessantacinque anni di carriera sono volati via come se fossero stati un solo giorno – sottolinea Enzo Papa – anni pieni di esperienza, aneddoti, ricordi e tanta nostalgia per un mondo, quello della banda, che mi ha regalato fascino ed emozioni e che oggi rischia di sgretolarsi”-.

una recente immagine di Enzo Papa
Il volume pubblicato di recente per Esperidi racconta, come detto, la vita artistica del professor Enzo Papa, flicornino di fama internazionale. Ha iniziato a studiare musica nel 1958 con il Maestro Angelo Luiso è stato allievo al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone prima e poi allievo del Maestro Michele Lacerenza, la tromba western di Ennio Morricone, e in seguito allievo anche del M.o Francesco Catania, prima tromba della Banda dei Carabinieri e dell’Orchestra dell’Opera di Roma.

un originale riconoscimento ricevuto da Enzo Papa nel 2001
Una passione per la musica, quella di Enzo Papa, nata nell’ambiente familiare con il padre Alfredo chitarrista, lo zio Umberto suonatore di flicorno tenore e lo zio Mino oboista e Capo Fanfara del Primo Reggimento Bersaglieri “La Marmora” che, soprattutto nei periodi delle festivitá, organizzavano piccoli concerti domestici e che indirizzarono Enzo Papa ai primi studi musicali e teorici.

1981, Enzo Papa al centro con la banda di Salice Salentino (Lecce)

Enzo Papa omaggiato in cassarmonica Nel 1983 con la banda di Gioia Del Colle (Bari)
Gli esordi, per lui, avvennero nel “Capo Di Leuca” nel triennio 1959-61 come trombettista nelle bande di Morciano di Leuca (Lecce), Corigliano d’Otranto (Lecce) e Specchia (Lecce) e poi in seguito ci furono le prime scritture importanti con le bande di Mottola (Taranto), Trani, Bisceglie (BAT), Carovigno (Brindisi), Ceglie Messapica (Brindisi), Nardò (Lecce) ben prima di iniziare l’importante carriera militare che lo portò a ricoprire dal 1965 al 1981 i ruoli di prima tromba, Capo Musica e poi Capo Fanfara presso la Banda Presidiaria del 151.o Reggimento “Sassari” di Trieste, presso la Banda del 183° Nembo di Cividale del Friuli (Udine) e, negli anni capitolini, presso la Fanfara del 1° Reggimento “La Marmora”, la Banda dell’Esercito Italiano e quella della Brigata Granatieri. Dopo il congedo Enzo Papa ha debuttato come flicornino concertista nel 1973 con la Banda di Trinitapoli (BAT) per poi proseguire la carriera, visti gli importanti risultati ottenuti agli esordi, con le piú importanti formazioni bandistiche del Sud Italia. Gli anni 90’, quindi, sono stati contraddistinti dall’istituzione della Filarmonica Salicese e l’organizzazione, assieme ai figli Alfredo, Giacomo e Federica, di stagioni concertistiche con le bande di Rutigliano (Bari), Lecce, Lucera (Foggia), Noci (Bari), Gravina (Bari), Squinzano (Lecce),

Enzo Papa accanto al M° George Egea direttore della Banda “E.G. Abbate” di Squinzano (Lecce) nel 1984 dopo aver ricevuto un trofeo

Applausi a Monteroni (Lecce), nel 1984, alla banda “Abbate” città di Squinzano, riconoscibili: sulla destra Enzo Papa col flicornino, al centro col flicorno tenore Antonio De Iaco
Tricase (Lecce), e la banda della Regione Puglia. -“alle mie dipendenze ho avuto più di mille musicanti con le bande militari e oltre cinquecento con le bande civili – sottolinea con fierezza Enzo Papa – ho organizzato le bande e ne sono stato coordinatore suonando con quasi tutti i migliori direttori e ciò è per me motivo d’orgoglio” -. Nel volume pubblicato da Enzo Papa si possono leggere tanti ricordi su colleghi musicisti e rappresentanti del mondo bandistico, tanti gli incontri importanti menzionati come quelli con San Pio da Pietralcina, San Giovanni Paolo II e con il Maestro Riccardo Muti. Tanti anche i simpatici aneddoti raccontati come quando a Pazzano (Reggio Calabria) in pieno agosto egli si presentò con una banda totalmente sprovvista di corni inquanto i titolari di tali strumenti avevano preferito il mare al servizio. Rispondendo al comitato organizzatore che faceva rimostranze in proposito ci mise una “pezza” riferendo che con la nuova strumentazione i corni non erano più previsti nell’organico della banda. Altro gustoso episodio citato, poi, a San Martino in Pensilis (Campobasso) quando il giro del paese della banda stava durando più del previsto nonostante ci fosse da fare il matinée in cassarmonica. Papa spronò cosí il capobanda a svoltare drasticamente nella piazza centrale e così la guida locale che apriva la strada al complesso nel giro del paese alla fine si trovò a dover rincorrere i musicanti tra le risate.

Enzo Papa, primo da destra con la banda Città di Sandonaci (Brindisi) alla fine degli anni ’80, riconoscibile al centro il Maestro direttore Giuseppe Chielli
-“Ho sempre preteso rispetto per la banda e i suoi musicisti – aggiunge Enzo Papa – per i sacrifici che essi fanno, che hanno sempre fatto e che spesso non vengono apprezzati, nonostante siano dei professionisti”-. Oltre coppe, medaglie, diplomi, targhe, e articoli giornalistici ricevuti durante l’apprezzata carriera, ad Enzo Papa sono state dedicate anche una marcia militare ed una marcia sinfonica entrambe dal titolo “Enzo Papa” composte rispettivamente da Nino Ippolito e da Giovanni Greco. -“Tanti volti sono passati davanti a me – conclude Enzo Papa – tanti chilometri percorsi, in lungo e in largo per l’Italia e tanti applausi che ancora oggi sento scrosciare nella mente e nel cuore. Ma la freschezza della musica la sento dentro, sempre, come il primo giorno in cui ho preso in mano quello strumento “usato” che, non avrei immaginato, mi avrebbe poi aperto le porte della mia lunga carriera”-
Paolo Martina
